
Il settore vitivinicolo, e più in generale quello agroalimentare, è stato uno dei più colpiti a causa dell'epidemia e del lockdown, per questo il Decreto Cura Italia ha introdotto la possibilità di applicare il pegno rotativo anche a determinati prodotti agroalimentari.
Infatti, per fronteggiare la carenza di liquidità che ha colpito il settore, in sede di conversione del suddetto Decreto, è stato inserito all'art. 78, tra le misure in favore dell'accesso al credito da parte delle imprese del settore agricolo e della pesca, il nuovo pegno rotativo sui prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP, tra i quali devono essere ricompresi anche i prodotti vitivinicoli.
Ai sensi del sopa citato articolo “I prodotti agricoli e alimentari a denominazione d’origine protetta o a indicazione geografica protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli e le bevande spiritose, possono essere sottoposti a pegno rotativo, attraverso l’individuazione, anche per mezzo di documenti, dei beni oggetto di pegno e di quelli sui quali il pegno si trasferisce nonché mediante l’annotazione in appositi registri”.
Per quanto concerne l'annotazione negli apppositi registri, la normativa sarebbe immediatamente applicabile per tutti i prodotti per i quali è già vigente l'obbligo di iscrizione nel registro SIAN, come ad esempio olio e vino, mentre per tutti gli altri prodotti bisognerà attendere la creazione di appositi registri da parte del MIPAAF.
Analizzando gli aspetti giuridici, si può osservare che il pegno rotativo non prevede, contrariamente al pegno in senso stretto, lo spossessamento della bene sul quale esso è costituito e, pertanto, il proprietario può continuare a disporre del bene.
Inoltre, la caratteristica principale della figura in esame è che tale pegno può essere trasferito su un altro prodotto senza necessità di costituire un altro pegno. In altri termini, la garanzia rimane la stessa anche se oggetto del pegno sarà un bene differente. E' il caso del vino, ad esempio, ove il pegno costituito sulle botti di una certa annata può essere trasferito su altre botti delle annate successive.
I vantaggi del pegno rotativo sono, in particolare, quello di consentire alle aziende agroalimentari di valorizzare i loro prodotti immediatamente, specie quelli che necessitano di tempo prima della loro commercializzazione in virtù dei lunghi tempi di maturazione e/o stagionatura (vini, prodotti caseari, prosciutti), e quello di facilitare l'accesso al credito a tali tipologie di imprese.
Questo nuovo istituto è stato utilizzato recentemente dalla Cantina Castiglion del Bosco, azienda vitivinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Ferragamo, che ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro da BPM concedendo in garanzia il vino prodotto, con la possibilità per la cantina di sostituire quest'ultimo con quello delle annate successive.